Un Weekend a Torino
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Piemonte

Un Weekend a Torino

48 ore nella città italiana più incompresa

14 min lezen

Torino sorprende chiunque si aspetti la solita città industriale del Nord. Quello che trovi è una delle più grandi enfilades barocche d'Europa — diciotto chilometri di portici, piazze dove il Settecento è sopravvissuto intatto, caffè storici che inventarono il vermut e il bicerin. Ci sono il secondo museo egizio del mondo dopo Il Cairo, la capitale italiana dell'arte contemporanea, e una cultura dell'aperitivo che a Milano hanno copiato con vent'anni di ritardo. Questo è il piano dettagliato per 48 ore.

Sabato Mattina: Piazza Castello e i Musei

Sabato Mattina: Piazza Castello e i Musei

Inizia da Piazza Castello, il centro geometrico e storico della città. Tre edifici di primo piano vi si affacciano: Palazzo Reale (ore 9-19, chiuso lunedì, €12) con armerie regie e appartamenti sabaudi; Palazzo Madama, museo di arti decorative in una struttura medievale rifatta nel Settecento da Juvarra; e la Cattedrale di San Giovanni Battista, che custodisce la Sacra Sindone nella cappella di Guarini. Dal lato est della piazza parte Via Po, una delle prospettive urbane più eleganti d'Italia. A due minuti a piedi: Museo Egizio (Via Accademia delle Scienze 6, ore 9-18:30, chiuso martedì, €18 adulti, €14 ridotto). È la seconda collezione egizia al mondo dopo Il Cairo: 40.000 reperti tra cui mummie intatte con corredo funerario originale, statue colossali del Nuovo Regno alte quattro metri, il Papiro di Torino — l'unica mappa geografica dell'antico Egitto sopravvissuta — e la Tomba di Kha e Merit, trasportata intatta dall'Egitto nel 1906 con tutto il suo contenuto. Prenotate online — la coda senza prenotazione nei weekend supera i 45 minuti. Calcolate almeno due ore.

Sabato Pomeriggio: Quadrilatero Romano e Aperitivo

Sabato Pomeriggio: Quadrilatero Romano e Aperitivo

Il Quadrilatero Romano è la griglia medievale a nord di Piazza Castello, sopravvissuta al rifacimento barocco perché i lotti erano troppo irregolari da razionalizzare. Via Botero, Via Barbaroux e Piazza Emanuele Filiberto concentrano i migliori locali aperitivo. Prima però: il Mercato di Porta Palazzo. È il più grande mercato all'aperto d'Europa per estensione — pesce fresco, carne, formaggi di alpeggio, verdure, spezie. Chiude alle 13:30 nei feriali, alle 14:00 il sabato. L'aperitivo torinese è un'istituzione che precede quello milanese di almeno due decenni. Il vermut fu inventato qui da Antonio Benedetto Carpano nel 1786. Ordinate un Vermouth di Torino (€7-10) in qualunque bar del Quadrilatero: arriverà con olive, crostini, panini, polpette. Il prezzo del drink include quasi sempre il cibo — non è uno stuzzichino, è la pre-cena. Caffè Al Bicerin (Piazza della Consolata 5, chiuso mercoledì, dal 1763) serve il bicerin originale: tre strati di espresso, cioccolata calda e crema che non si mescolano mai, in un bicchiere a doppio vetro. Arrivate prima delle 9:30 o dopo le 16:00.

Sabato Sera: Dove Mangiare

San Salvario è il quartiere per mangiare bene senza il markup delle zone turistiche — dieci minuti a piedi da Piazza Castello verso sud. Consorzio (Via Monte di Pietà 23, tel. 011 2767661) è la migliore cucina piemontese contemporanea in città: tajarin al ragù di salsiccia, agnolotti del plin, fritto misto stagionale, carta vini ragionata. Prezzi: €40-55 a persona con vino. Prenotate con due settimane di anticipo per il sabato sera — non è negoziabile. Per la cucina storica classica: Ristorante Del Cambio (Piazza Carignano 2, dal 1757, €80-100pp) era il ristorante personale del conte di Cavour. Per il livello intermedio senza prenotazione: cercate trattorie con menù scritto a mano sulla lavagna — segnale quasi invariabile di cucina autentica. I tajarin non dovrebbero costare più di €16.

Domenica: Mole Antonelliana e Reggia di Venaria

Domenica: Mole Antonelliana e Reggia di Venaria

La Mole Antonelliana (Via Montebello 20) è l'edificio simbolo della città. Iniziata nel 1863 come sinagoga, completata nel 1889 a 167 metri — era la struttura in muratura più alta al mondo. Al suo interno: Museo Nazionale del Cinema (ore 9-20, chiuso martedì, €15; ascensore panoramico €7 aggiuntivi in capsule di vetro). L'ascensore sale fino alla cupola a 85 metri, con vista a 360° sulle Alpi. Andate prima delle 10:00 — il sabato pomeriggio l'attesa può raggiungere 45 minuti. Nel pomeriggio: Reggia di Venaria Reale (40 minuti con bus GTT linea 11 da Piazza Vittorio Veneto; 20 minuti in auto). La più grande residenza sabauda — 80.000 m² di appartamenti, sale delle feste, scuderie juvarriane. I giardini modellati su Versailles: €20 reggia + giardini. Chiusa il lunedì. Calcolate tre ore.

Consigli Pratici

Arrivare: bus Sadem dall'aeroporto Caselle (TRN) a Porta Nuova €8, 45 minuti, ogni 30 minuti 5:30-23:00. Taxi: €35-40. Da Milano Frecciarossa: 35 minuti (€9-28). In città: GTT (biglietto singolo €1.70/100 minuti, giornaliero €4.20). La Torino+Piemonte Card (€30/48h, €40/72h) copre 170+ musei inclusi Egizio, Mole, Venaria più trasporti GTT illimitati — si ammortizza con tre musei. Dormire: San Salvario (€60-100/notte doppia standard) per prezzo/posizione; Crocetta (€80-120) più tranquillo; centro storico (€120-200). Evitate i weekend di ottobre-novembre — fiere e prezzi raddoppiano.

Praktische tips

La Torino+Piemonte Card (€30/48h) copre 170+ musei e trasporti GTT illimitati: si ripaga con Egizio + Mole + Venaria

Prenotate Museo Egizio e Reggia di Venaria online: senza prenotazione la coda nei weekend supera i 45 minuti

L'aperitivo torinese include cibo: un drink da €8-12 arriva con olive, crostini e spesso panini caldi — non è uno stuzzichino, è la pre-cena

Consorzio: due settimane di anticipo per il sabato sera. Last minute: San Salvario, trattoria con menù scritto a mano

Il Mercato di Porta Palazzo chiude alle 14:00 il sabato — arrivate prima di mezzogiorno

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