C'era una volta una guidovia che portava i pellegrini al cospetto della Madonna della Guardia, sospesi tra cielo e foresta. Oggi quel tracciato è diventato un sentiero capace di raccontare due storie insieme: quella della devozione popolare e quella silenziosa del bosco che ha ripreso possesso di ogni cosa. Il percorso si snoda tra i faggi e i castagni del Parco delle Capanne di Marcarolo, un angolo di Appennino ligure-piemontese ancora integro e sorprendentemente selvaggio, dove non è raro incontrare caprioli al mattino presto o scorgere il volo del picchio tra i tronchi. I resti della vecchia infrastruttura emergono qua e là come reliquie industriali, aggiungendo una nota di malinconia affascinante al cammino. Il santuario, meta finale, ricompensa con una vista che spazia fino al mare nelle giornate più limpide. La primavera porta con sé la fioritura del sottobosco e un profumo di resina nell'aria; l'autunno tinge tutto di rosso e oro. Classificato E dal CAI e percorribile in circa quattro ore e mezza, è adatto alle famiglie con bambini abituati a camminare e agli amici a quattro zampe, che qui troveranno prati e ruscelli a ogni curva.
2.7 km
Lunghezza
455 m
Dislivello
1.4 ore
Durata stimata
788 m
Quota max
Escursionistico (E)Punto a puntoAdatto ai bambiniCani ammessiprimavera, autunno
Sicurezza
Sentiero di montagna con tratti esposti. Verificare condizioni meteo. Scarpe da trekking obbligatorie. Evitare in caso di neve o ghiaccio. Portare acqua e rifornimenti.
IndirizzoPercorso verde ex Guidovia, 16014 Gaiazza, Genova
ProvinciaAlessandria
