OGR Torino: la Fabbrica della Cultura

Le OGR — Officine Grandi Riparazioni — sono state per un secolo le officine di manutenzione dei treni delle Ferrovie dello Stato in corso Castelfidardo 22. Chiuse nel 1992, riaperte nel 2017 dopo un restauro da 60 milioni di euro come centro culturale e per l'innovazione. Il risultato è uno dei più grandi spazi espositivi d'Europa in un edificio industriale: due shed paralleli (ciascuno 350 × 50 metri), un'area eventi che può contenere 5.000 persone, mostre di arte contemporanea di livello internazionale (negli ultimi anni: Maurizio Cattelan, Cardi Black Box, OGR Torino x Frieze). Il programma è consultabile su ogrtorino.it. L'ingresso alle mostre varia da gratuito a €15. Gli eventi serali (concerti, dj set, cinema) si tengono nei west shed — il calendario cambia mensilmente. Il bar/ristorante interno (OGR Caffè) è tra i pochi indirizzi di qualità nel raggio di Porta Susa. Raggiungi con metro linea 1, fermata Bernini (5 minuti a piedi).

Pinacoteca Agnelli e il Lingotto

Il Lingotto (Via Nizza 230) è l'ex stabilimento Fiat più famoso al mondo — una fabbrica costruita nel 1923 dove le auto venivano assemblate dal pianterreno fino al tetto e testate sulla pista sopraelevata in cemento in cima all'edificio. La pista esiste ancora ed è aperta ai visitatori. Renzo Piano lo ha trasformato nel 1989 in un centro polifunzionale: hotel Principi di Piemonte, auditorium, centro congressi, centro commerciale, e in cima la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli (accesso dalla Bolla — il corpo in vetro progettato da Piano sospeso sopra il tetto). La Pinacoteca ha una collezione permanente di 25 opere: Canaletto, Tiepolo, Matisse, Picasso, Modigliani, Renoir, Manet — selezionate personalmente da Gianni Agnelli nel corso di decenni. Biglietto: €10 adulti. Orari: martedì-domenica 10-19. La visita alla pista sopraelevata (€3 aggiuntivi) è possibile in orari separati. Raggiungi con bus 35 da Porta Nuova (15 minuti) o a piedi da San Salvario (20 minuti).

GAM, PAV e Castello di Rivoli: il Circuito dell'Arte Contemporanea

Torino ha tre istituzioni d'arte contemporanea di rilevanza internazionale entro 30 km di raggio. La GAM — Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea (Via Magenta 31, martedì-domenica 10-18, €15) è la più antica galleria d'arte moderna d'Italia in attività: 47.000 opere, con una collezione permanente che va dall'Ottocento all'arte digitale attuale. Particolarmente forte l'arte italiana del dopoguerra (Arte Povera, CoBrA, Transavanguardia). Il PAV — Parco Arte Vivente (Via Giordano Bruno 31, venerdì-domenica 12-19, €5) è un centro d'arte contemporanea sperimentale focalizzato sull'arte bioecologica e il rapporto tra arte e natura. Spazio esterno con installazioni permanenti in un parco. Il Castello di Rivoli — Museo d'Arte Contemporanea (Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli, 20 minuti da Torino in auto, martedì-venerdì 10-17, sabato-domenica 10-18, €12) è la principale istituzione per l'Arte Povera al mondo: collezione permanente con Kounellis, Pistoletto, Penone, Merz. Installazioni site-specific nel castello sabaudo del XVII secolo.

Sera nel Quadrilatero e San Salvario

La vita notturna di Torino è concentrata in due quartieri a pochi minuti l'uno dall'altro. Il Quadrilatero Romano (nord di Piazza Castello) è il distretto degli aperitivi: Via Botero, Via Bellezia, Via Santa Chiara, Piazza IV Marzo. I bar aprono dalle 18:00 e restano animati fino alle 2:00. L'aperitivo con cibo incluso funziona ovunque qui — non sedersi nei locali con i menù plastificati e i prezzi in inglese, ma in quelli dove i clienti sono tutti italiani e il barista conosce tutti per nome. San Salvario (quartiere multietnico a sud di Porta Nuova) è il distretto dove si cena e poi si esce: Via Madama Cristina, Piazza Madama Cristina, Via Saluzzo. Più giovane e meno patinato del Quadrilatero, con una concentrazione di bar arabi, ristoranti etnici, pizzerie e cocktail bar. Clubbing: il Bunker (Via Paganini 0/200, venue per musica elettronica techno) e il Club to Club Festival (novembre, varie venue) sono le scene internazionalmente note. Blah Blah (Via Po 21) per indie e concerti alternativi. Il Magazzino di Gilgamesh (Lungo Dora Siena 48) per jazz e musica dal vivo.

Consigli pratici