Il Vermouth di Torino: Storia di un'Invenzione
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Piemonte

Il Vermouth di Torino: Storia di un'Invenzione

Dal 1786 di Carpano all'aperitivo contemporaneo: la bevanda che Torino ha inventato e il mondo ha copiato

9 min di lettura · Aggiornato il 21 maggio 2026

Il Vermouth di Torino è l'unica bevanda alcolica al mondo che ha nella città di produzione il nome stesso del prodotto — non il nome di un vitigno, di una regione o di un processo, ma di una città specifica. Antonio Benedetto Carpano lo inventò nel 1786 in una bottega di Piazza Castello. La ricetta originale era semplice: vino bianco secco aromatizzato con artemisia (wermut in tedesco, da cui il nome) e una serie di erbe e spezie, addolcito con zucchero di canna. In duecento anni quella ricetta ha generato un intero universo di prodotti — dal Vermouth Rosso dolce al Bianco delicato al Dry per i cocktail — e ha ispirato imitazioni in tutto il mondo. Ma il Vermouth di Torino originale, prodotto esclusivamente in Piemonte con vini piemontesi e le erbe delle Alpi Marittime, è qualcosa di strutturalmente diverso dai vermouth industriali prodotti altrove. Questa guida spiega perché.

Storia: da Carpano al Mondo

Storia: da Carpano al Mondo

Antonio Benedetto Carpano aprì la sua bottega in Piazza Castello nel 1786. La ricetta originale del Vermouth Carpano era a base di vino moscato bianco piemontese, artemisia maggiore, una trentina di erbe alpine e spezie orientali, zucchero di canna. Il prodotto fu subito un successo — il re Vittorio Amedeo III ne fece la bevanda ufficiale della corte sabauda. Negli anni successivi altri produttori torinesi svilupparono le proprie ricette: Cinzano (fondata nel 1757 come distilleria, passata al vermouth nel 1800), Martini & Rossi (1863, Pessione di Chieri), Gancia (Canelli, 1850). Da Torino il Vermouth si diffuse nel mondo — New York, Parigi, Buenos Aires — diventando la base dei cocktail più iconici del Novecento (Negroni, Manhattan, Martini Dry, Americano). Il Vermouth di Torino IGP è la denominazione geografica istituita nel 2017 per proteggere la produzione originale: deve essere prodotto nel territorio piemontese, con base alcolica di vino, con artemisia come aromatizzante principale, con gradazione minima di 16% vol.

I Produttori: Cocchi, Carpano, Cinzano, Contratto

Il mercato del Vermouth di Torino si divide tra grandi produttori industriali e piccole case artigianali che stanno trainando la rinascita del prodotto. Cocchi (Asti, fondato 1891): il produttore di riferimento per i bar internazionali. Il Cocchi Americano (vermouth bianco con genziana e china, base del cocktail Corpse Reviver #2) e il Cocchi Vermouth di Torino (rosso, base del Negroni originale) sono tra i vermouth più usati dai barman mondiali. Carpano Antica Formula (prodotto da Fratelli Branca): la ricetta storica del 1786 in versione moderna — rosso scuro, dolce, speziato, con note di vaniglia e cacao. Riferimento per il Manhattan. Contratto (Canelli): distilleria storica con cantine sotterranee UNESCO, produce vermouth Bianco e Rosso con metodo classico e invecchiamento. Cinzano (ora di proprietà Campari): il prodotto più venduto al mondo come Vermouth di Torino, produzione industriale ma con ricetta storica. Punt e Mes (Carpano): il vermouth più amaro della tradizione torinese, metà vermouth dolce e metà bitter, inventato nel 1870. Il nome in dialetto piemontese significa punto e mezzo.

Come Berlo: Aperitivo, Cocktail e Abbinamenti

Il modo più torinese di bere il Vermouth è liscio o con ghiaccio e una scorzetta d'arancia, come aperitivo pomeridiano. Un calice di Vermouth di Torino Rosso (€7-10 nei bar storici del Quadrilatero) include quasi sempre un piccolo accompagnamento di stuzzichini — questa è l'origine del concetto di aperitivo. I cocktail classici che usano il Vermouth di Torino: il Negroni (Vermouth Rosso + Gin + Campari, proporzioni uguali), l'Americano (Vermouth Rosso + Campari + soda, il cocktail più semplice e più sottovalutato), il Manhattan (Vermouth Rosso + Bourbon, 1:2), il Dry Martini (Vermouth Dry + Gin, 1:6 o meno). Il Vermouth Bianco si beve meglio liscio e fresco come aperitivo, o nel Bianco Lemon (Vermouth Bianco + limonata + menta). I bar storici di Torino dove bere il Vermouth originale: Caffè Mulassano (Piazza Castello, dal 1907), Caffè Torino (Piazza San Carlo, dal 1903), Bar Cavour (Via Cavour, zona Quadrilatero).

Comprare e Portare a Casa

Il Vermouth di Torino si trova facilmente a Torino in supermercati e enoteche a prezzi molto inferiori all'estero. Prezzi indicativi: Carpano Antica Formula 75 cl €15-18; Cocchi Vermouth di Torino 75 cl €12-15; Contratto Rosso 75 cl €18-22; Punt e Mes 75 cl €10-12. Per portare a casa in aereo: il Vermouth è a 16-18% vol., quindi tecnicamente è una bottiglia di vino e può viaggiare in stiva senza problemi. In molti duty-free aeroportuali italiani si trova Carpano e Cinzano, ma la scelta è limitata. Il Vermouth si conserva in frigorifero dopo l'apertura e va consumato entro 1-2 mesi — non è un distillato, è un vino aromatizzato che si ossida.

Consigli pratici

Il Cocchi Americano e il Cocchi Vermouth di Torino sono i due Vermouth di riferimento per i bartender internazionali — comprateli direttamente ad Asti o Torino a prezzi molto inferiori all'estero

Il Vermouth va tenuto in frigorifero dopo l'apertura e consumato entro 1-2 mesi — non è un distillato, si ossida come il vino

L'Americano (Vermouth Rosso + Campari + soda) è il cocktail più semplice e più sottovalutato della tradizione torinese. Ordinatelo nei bar storici del Quadrilatero prima dell'aperitivo

Il Carpano Antica Formula (€15-18 al supermercato di Torino) è la ricetta storica del 1786 — costa il doppio all'estero quando lo trovate

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